Non una difesa… Sul processo che inizierà l’11 settembre a Lecce

Non una difesa…

Si aprirà l’11 settembre a Lecce, un maxi processone contro quasi un centinaio di manifestanti, accusati, a vario titolo, di essersi opposti alla realizzazione del gasdotto Tap. Una sorta di evento spettacolare con grandi numeri, fatto più per impressionare e lasciare un segno repressivo che in qualche modo sia da monito anche per altri. Al di là della sede scelta per il processo, l’aula bunker, ufficialmente per motivi legati alle norme anti-covid, ufficiosamente per creare un clima adatto alla criminalizzazione dell’opposizione a Tap, che cosa resti nelle mani di accaniti e ligi dipendenti dell’Ordine e dell’Economia, non è molto. Non abbiamo nulla, infatti, da cui doverci difendere. Al contrario: questo processo dovrebbe essere un’accusa che si ribalta contro coloro che devastano la terra, per un progresso che ha svelato il suo volto marcio ormai da secoli. Infrastrutture impattanti, come un gasdotto, alimentano un sistema energivoro che produce solo devastazione, controllo, repressione. Basta guardarsi attorno. Non vi è nulla che non sia connesso e collegato alle altre cose. Per questo non possiamo pensare che la realizzazione di un gasdotto sia solo questo. Esso invece è la realizzazione di un’opera che colonizza i luoghi e le menti. È l’espressione di un sistema economico che sta spingendo al baratro il pianeta, alla morte e alla schiavitù milioni di individui. Continue reading “Non una difesa… Sul processo che inizierà l’11 settembre a Lecce”

Senza autorità

Senza autorità

“Non furono gli oratori a conquistarmi all’anarchismo, ma la vita stessa” — Pavel Golman

Così si esprimeva un anarchico russo che, nei primi anni del Novecento, combatteva senza quartiere contro l’Autorità e l’iniquità che gli si presentavano davanti. La difesa della proprietà e delle classi più agiate significava fame e miseria per tutti gli altri, nonché galera e tortura qualora questi interessi venissero intaccati. A distanza di più di un secolo, la storia degli anarchici russi e polacchi, tra cui gli anarchici di Bialystok, piccola minoranza di origine ebraica, parla della lotta umana e ideale che si scaglia contro la ferocia dell’ordine costituito che affama e uccide. Parla di vite che vivono nel terrore (dalla katorga ai pogrom, alle manifestazioni di contadini e operai represse nel sangue) e che a quel terrore rispondono in tanti modi. Studiano e si difendono, attaccano ed espropriano. Nel clima generale di scioperi e rivolte, agiscono spinti dalla convinzione e dalla rabbia. Continue reading “Senza autorità”

Ora pro nobis. Fine ingloriosa di una lotta

Ora pro nobis. Fine ingloriosa di una lotta

Iniziata con blocchi stradali e barricate, danneggiamenti e sabotaggi, la lotta contro Tap – quella pratica, quella per opporsi per davvero, partita il 20 marzo 2017 – arriva alla sua conclusione con una “preghiera per la Madre Terra“. Dalla fisicità dei corpi di individui che si opponevano al transito dei camion, si è arrivati all’incorporeità fantasmatica della religione, della spiritualità e della metafisica. Dalle possibilità offerte dai pensieri e dalle braccia di persone coscienti, si è arrivati ad affidarsi all’inconsistenza ectoplasmatica dei fantasmi e del sovrannaturale. Continue reading “Ora pro nobis. Fine ingloriosa di una lotta”

Nemici di ogni frontiera

Nemici di ogni frontiera

Segnaliamo questa recente pubblicazione delle Edizioni Anarchismo, disponibile in distribuzione.

La scelta di focalizzare la nostra attenzione su quello che dodici anni fa era chiamato Centro di Permanenza Temporanea è stata dettata da una semplice considerazione: in quanto anarchici, ritenevamo – e riteniamo – intollerabile l’esistenza di luoghi di segregazione e di privazione della libertà di esseri viventi. Partendo da questo assunto fondamentale, abbiamo iniziato ad approfondire la questione dei flussi migratori e del loro contenimento, e abbiamo cercato di dotarci degli strumenti, teorici e pratici, per affrontarla, saccheggiando gli scritti degli accademici e discutendo i testi di approfondimento di altri compagni che, meglio di noi, avevano iniziato ad analizzare la questione. A ciò, abbiamo aggiunto determinazione e fantasia. Dalla iniziale contestazione a quello che definivamo lager, siamo giunti alla consapevolezza che esso non solo doveva, ma poteva essere chiuso, ed abbiamo cercato di percorrere le strade che potevano portarci a raggiungere questo risultato, che sono state molteplici. Molteplici, ma non contraddittorie, in quanto orientate da quelle convinzioni che servivano a illuminare il nostro cammino: l’autogestione della lotta, la conflittualità permanente e l’attacco diretto.

Edizioni Anarchismo
Opuscoli provvisori — 93
2019, pagine 192
euro 4,00

Cosenza, 18.01.2020: L’individuazione del nemico: specificità anarchica, autogestione delle lotte, conflittualità permanente, attacco diretto

Cosenza, 18.01.2020: L’individuazione del nemico: specificità anarchica, autogestione delle lotte, conflittualità permanente, attacco diretto

Cosenza, sabato 18 gennaio 2020

L’individuazione del nemico: specificità anarchica, autogestione delle lotte, conflittualità permanente, attacco diretto

All’ombra dei politicanti di turno, la democrazia rigenera il proprio funzionamemto, conservando inalterati sfruttamento, devastazione e repressione preventiva.
Il palcoscenico mediatico ha dato più volte voce alle mera protesta civile e l’ha sempre ricondotta nell’alveo dei valori istituzionali, assimilandone le “buone pratiche” ed evidenziandone tutta l’incosistenza.
Siamo convinti che le mediazioni strategiche nel conflitto producano lo svilimento delle tensioni e avvalorino i fantasmi della semplificazione quotidiana secondo cui tutto trova una risposta nella politica, nella sicurezza, nell’economia, nella tecnologia, nelle frontiere.
Cosa potrebbe rendere, invece, le nostre analisi e le nostre azioni più efficaci e mettere, quindi, gli obiettivi più a fuoco?
Iniziamo, ad esempio, a ragionare sui punti deboli del nemico e non su quelli apparentemente insormontabili della sua forza. Continue reading “Cosenza, 18.01.2020: L’individuazione del nemico: specificità anarchica, autogestione delle lotte, conflittualità permanente, attacco diretto”

Tap, Snam, 5 Stelle… e la coazione a ripetere del riformismo

Tap, Snam, 5 Stelle… e la coazione a ripetere del riformismo

Grande indignazione in Salento – così pare da queste latitudini attraverso monitor e tv che mandano in onda immagini di bandiere del Movimento 5 stelle in fiamme e tessere elettorali stralciate – per il “tradimento” del Mo-vi-mento i cui vertici, una volta poggiato il deretano sugli scranni ministeriali, hanno cambiato idea sulla Tap.

Uno ci spera, da buon fesso: che fosse la volta buona, la gggente ha finalmente capito!, votare non serve, delegare è un inganno, le elezioni una truffa!, oggi le bandiere, domani le sedi e le ruspe!, daje forte! Macché… Continue reading “Tap, Snam, 5 Stelle… e la coazione a ripetere del riformismo”