Spoleto, 26.07.2019: Giornata contro la guerra in Libia, contro i governi di Francia e Italia, contro Total, ENI e gasdotto Snam

Segnaliamo questa iniziativa:

Venerdì 26 luglio 2019
Giornata contro la guerra in Libia, contro i governi di Francia e Italia, contro Total, ENI e gasdotto Snam

Ore 9.00 – Volantinaggio presso il mercato di via Cacciatori delle Alpi (Spoleto).
Ore 20.30 – Cena.
Ore 21.30 – Discussione sulle politiche energetiche, sul gasdotto Snam e sulla guerra per procura che Italia e Francia combattono in Libia per mantenere gli sporchi affari di ENI e Total.

Da mezzanotte – Serata tekno
PTK aka Perfect Monkey (Psynergy Tribe) • Lebratz • Beeffo • Double Egg

Tutti gli appuntamenti dalla cena in poi si terranno al Circolaccio Anarchico (viale della repubblica 1/A, quartiere S. Nicolò, Spoleto).

e-mail: circolaccioanarchico[at]inventati.org

“Un coup de dés”. Lettera di Anna, Silvia e Natascia sulla fine dello sciopero della fame nel carcere dell’Aquila

“Un coup de dés”. Lettera di Anna, Silvia e Natascia sulla fine dello sciopero della fame nel carcere dell’Aquila

Che la vita sia una partita a dadi contro il destino lo scrisse un poeta, che agli anarchici piaccia giocare lo sappiamo. Una prima partita l’abbiamo conclusa. Un mese per tastare il terreno ed annusare i confini della gabbia, un mese di sciopero della fame per far capire che siamo materiale difficile da inscatolare.

Al trentesimo giorno sospendiamo con il proposito di tornare con maggior forza. Un primo bilancio positivo è nella solidarietà viva, spontanea, immediata dentro e fuori le carceri, che ha sollevato chiaro e forte il problema.

Da dentro: un mese in sciopero anche Marco e Alfredo in AS2 ad Alessandria e Ferrara, a cui si è aggiunta Natascia al suo arrivo a Rebibbia e con cui abbiamo proseguito una volta arrivata qui, poi altri compagni, Stecco, Ghespe, Giovanni, Madda, Paska e Leo.

Da vicino: abbiamo sentito le battiture dal 41bis femminile e maschile aquilani, musica che rompe il silenzio di questa fortezza montana e a cui abbiamo risposto e continueremo a rispondere finché dureranno, solidali con quante e quanti subiscono da anni sulla propria pelle questo regime infame.

Da fuori: azioni dirette, incursioni informative, azioni di disturbo in giro per l’Italia e nel mondo hanno fatto da megafono a qualcosa che non è un gioco: differenziazione carceraria, circuiti punitivi, affinamento delle strategie repressive, in chiave anti-anarchica e non solo. Non è nulla che non conoscessimo e manteniamo la consapevolezza che dentro come fuori le scintille pronte a propagarsi sono ovunque, questo ci dà forza e determinazione.

È solo un inizio che speriamo sia stato un’iniezione di fiducia nelle potenzialità e nella forza che portiamo, dentro e fuori, con noi.

L’Aquila, 28 Giugno 2019
Silvia, Natascia, Anna

Tratto da anarhija.info

Spoleto: Vandali per Anna e Silvia e contributo del sindaco e dell’assessore alla cultura

Vandali per Anna e Silvia e contributo del sindaco e dell’assessore alla cultura

Ogni anno a fine giugno Spoleto cambia volto. Tutte le scritte vengono ricoperte, le macerie del terremoto vengono nascoste da esposizioni artistiche, la gente smette di essere razzista… tutto per accogliere quel poco di élite culturale che è rimasta alla borghesia internazionale che viene ad assistere agli spettacoli del Festival dei Due Mondi, sopratutto dagli Stati Uniti dove si svolge l’altra metà di questo grande evento dell’opera, della danza e del teatro. Da quanto apprendiamo sul “Corriere dell’Umbria” e sul sito tuttoggi.info qualcuno c’è è rimasto molto male nello scoprire che il giorno di inizio delle danze (venerdì 28 giugno) i muri appena ripuliti erano di nuovo stati imbrattati da soggetti definiti “vandali” e che alcuni vetri erano stati rotti in città.
Scritte per Anna e Silvia, per la chiusura dell’AS2 dell’Aquila, per l’azione diretta, presso l’ex convitto femminile, presso il teatro romano e presso diversi pannelli di copertura delle macerie… qualche danno alle sedie e agli arredi.

L’assessore alla cultura Flavoni ha dichiarato che questi sono gesti vigliacchi. Ci si aspetterebbe, da un assessore alla cultura, una maggiore conoscenza della lingua italiana. Flavoni ha anche invitato alla delazione, chiedendo agli enti proprietari dei palazzi di sporgere rapida denuncia così da poter una buona volta riuscire a perseguire i vandali e ai privati di fornire al più presto le riprese delle telecamere in centro. Ma l’assessore Coglioni… perdon: Flavoni, non si è limitato ad una mera critica distruttiva. Ha infatti aggiunto che “questi gesti sono inutili e controproducenti anche per la causa che volete difendere”.

Riflettendoci su, si è deciso di buttare giù queste note perché in effetti anche chi scrive ritiene che le scritte sui muri e piccoli danneggiamenti siano piuttosto inutili, fermo restando la simpatia per chiunque le abbia realizzate (sempre meglio di chi dialoga col pubblico del Festival con i volantini catechisti fuori dai teatri o le mostre militanti dei “comunisti così” alla Mario Brega), attendendo dall’assessore maggiori dettagli circa l’incisività delle azioni da intraprendere che è un nostro vecchio cruccio.

Anche il sindaco Deagustinis (o Deaguzzinis come veniva chiamato quando era il Procuratore che perseguitava i movimenti in Umbria negli anni ’70 e ’80) ha voluto contribuire al dibattito. Forse per giustificare la rapida ripulitura, i compagni imbianchini ringraziano, ha affermato che presto aprirà una mostra sul vandalismo anarchico in città. Invecchiando si diventa più buoni.

Che non sia un tentativo di recupero eh!

Un paio di lettori delle Cronache di Narni

Tratto da anarhija.info

28 giugno – 2 luglio: Presentazioni del Bollettino della biblioteca dello spazio anarchico “Lunanera” di Cosenza

Segnaliamo queste iniziative:

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Venerdì 28 giugno 2019 – Spoleto
Presentazione del Bollettino della biblioteca dello spazio anarchico “Lunanera” di Cosenza

Ore 20.00 – Cena.
Ore 21.30 – Presentazione del bollettino e discussione.

Uno degli obiettivi fondamentali del lavoro secolare portato avanti dagli Stati capitalisti e dai capitalismi di Stato è l’ottenimento di un alto sviluppo delle qualità “auto-regolative” dei propri cittadini, una sorta di “anarchia sostenibile”; una prospettiva oggi perfezionata dagli studi della green economy e resa possibile dalla partecipazione volontaria alla gestione della propria prigione e del proprio sfruttamento. Ecco dove dovrebbe covare il germe malsano dell’anti-autoritarismo, farsi cancrena e corrodere le sacche ancora “sane” di democrazia.

A seguire…
SERATA TEKNO
Dalle ore 23.30.

Double Egg [tekno breakbeat]
BEEFFO [alla drum-machine]

Circolaccio Anarchico
viale della repubblica 1/a – quartiere S. Nicolò – Spoleto
e-mail: circolaccioanarchico[at]inventati.org

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Lunedì 1 luglio 2019 – Genova
Presentazione del Bollettino della biblioteca dello spazio anarchico “Lunanera” di Cosenza

Ore 20.30 – Buffet.
A seguire – Presentazione e discussione.

Uno degli obiettivi fondamentali del lavoro secolare portato avanti dagli Stati capitalisti e dai capitalismi di Stato è l’ottenimento di un alto sviluppo delle qualità “auto-regolative” dei propri cittadini, una sorta di “anarchia sostenibile”; una prospettiva oggi perfezionata dagli studi della green economy e resa possibile dalla partecipazione volontaria alla gestione della propria prigione e del proprio sfruttamento. Ecco dove dovrebbe covare il germe malsano dell’anti-autoritarismo, farsi cancrena e corrodere le sacche ancora “sane” di democrazia.

Spazio di documentazione e discussione “Chelinse”
vico della torre di S. Luca 6 – Genova
e-mail: chelinse[at]autistici.org

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Martedì 2 luglio 2019 – Carrara
Presentazione del Bollettino della biblioteca dello spazio anarchico “Lunanera” di Cosenza

Ore 18.00 – Presentazione e discussione.

Uno degli obiettivi fondamentali del lavoro secolare portato avanti dagli Stati capitalisti e dai capitalismi di Stato è l’ottenimento di un alto sviluppo delle qualità “auto-regolative” dei propri cittadini, una sorta di “anarchia sostenibile”; una prospettiva oggi perfezionata dagli studi della green economy e resa possibile dalla partecipazione volontaria alla gestione della propria prigione e del proprio sfruttamento. Ecco dove dovrebbe covare il germe malsano dell’anti-autoritarismo, farsi cancrena e corrodere le sacche ancora “sane” di democrazia.

Circolo culturale anarchico “Goliardo Fiaschi”
via degli Ulivi 8 – Carrara

Spoleto, 28.06.2019: Presentazione del Bollettino della biblioteca dello spazio anarchico “Lunanera” di Cosenza + Serata tekno

Segnaliamo questa iniziativa:

Venerdì 28 giugno 2019
Presentazione del Bollettino della biblioteca dello spazio anarchico “Lunanera” di Cosenza

Ore 20.00 – Cena.
Ore 21.30 – Presentazione del bollettino e discussione.

Uno degli obiettivi fondamentali del lavoro secolare portato avanti dagli Stati capitalisti e dai capitalismi di Stato è l’ottenimento di un alto sviluppo delle qualità “auto-regolative” dei propri cittadini, una sorta di “anarchia sostenibile”; una prospettiva oggi perfezionata dagli studi della green economy e resa possibile dalla partecipazione volontaria alla gestione della propria prigione e del proprio sfruttamento. Ecco dove dovrebbe covare il germe malsano dell’anti-autoritarismo, farsi cancrena e corrodere le sacche ancora “sane” di democrazia.

A seguire…
SERATA TEKNO
Dalle ore 23.30.

Double Egg [tekno breakbeat]
BEEFFO [alla drum-machine]

Circolaccio Anarchico
viale della repubblica 1/a – quartiere S. Nicolò – Spoleto
e-mail: circolaccioanarchico[at]inventati.org

Aperta la pagina “Materiale scaricabile”

In questo sito internet è stata aperta la pagina “Materiale scaricabile”, in cui sono inseriti alcuni fogli, giornali, riviste ed opuscoli inerenti l’anarchismo, il pensiero e l’agire anarchico (e non solo), che riteniamo interessanti e che abbiamo divulgato. Tutti i file sono scaricabili e stampabili. Anche questo elenco è provvisorio e non aggiornato.

Questo il link per aprire la pagina: https://malacoda.noblogs.org/materiale-scaricabile/

Stramonio, n. 2

Stramonio, n. 2
Aperiodico anarchico di critica radicale

[Per scaricare il file pdf cliccare qui].

Naturalmente refrattari a vendere l’anima alla società e alle sue leggi, siamo come schiavi annoiati, in balìa di una quotidianità di rassegnazione e asservimento.

Nauseati all’idea di rinunciare a vivere, scriviamo Stramonio. Chissà che questo non possa condurci ad incrociare il passo di altri individui desiderosi di rivoltarsi a questa asfissiante realtà.

Lungi dall’intento di voler guardare il mondo attraverso le sporche lenti della morale, al di là del giusto e dell’ingiusto, intendiamo cogliere il senso di ciò che abbraccia l’eresia e rifiuta ogni consuetudine, di movimento o meno.

Vedere in frantumi l’ordine sociale davanti ai propri occhi potrebbe voler dire scomparire. Ne siamo consapevoli, memori della bellezza che da ciò potrebbe scaturire.

Noi vogliamo esser liberi
far trionfare i nostri desideri
per questo viviamo.

Né la forza della “ragione”, né quella delle armi riusciranno mai a ridurre questa tensione.

[novembre 2015]

Stramonio, n. 1

Stramonio, n. 1
Aperiodico anarchico di critica radicale

[Per scaricare il file pdf cliccare qui].

Il cammino del deserto esistenziale avanza inarrestabile, divorando corpi e menti.

Il culto della morte trova il proprio apogeo nelle moderne appendici tecnologiche di cui la società si dota, mentre suicidi e atti di autolesionismo paiono l’unica risposta al vuoto vorticoso che ci pervade.

La miseria quotidiana ci conduce a vivere ossessivamente giornate uguali a sé stesse, rinchiusi nelle nostre case, occupate o meno, apparentemente risolti nell’approvvigionamento quotidiano di cibo e compagnia.

Potremmo rivoltarci drasticamente contro tutto, ma ne abbiamo la volontà e la forza?

Siamo disposti a perdere quel briciolo di comodità e libertà in cambio dell’insicurezza del vivere? Qualcuno anni fa ha detto che rassegnarsi è uguale a morire e che la rivolta è vita. Noi abbiamo già scelto da che parte stare, anche se è faticoso, duro e sconfortante. Sappiamo che vogliamo vivere. Vivere e godere. E incendiare i lacci che ci strangolano.

Forse non a tutti la conquista dei piaceri materiali, pur ottenuti attraverso pratiche a-legali, basta per sentirsi appagati.

Non fintanto che intorno al nostro perimetro liberato continuano a perpetrarsi i medesimi meccanismi soverchianti e opprimenti. Finché il mondo rimane tale, finché ci accontentiamo di abdicare alla vita.

[Stramonio, n. 1, giugno 2015]

Stramonio, n. 0

Stramonio, n. 0
Aperiodico anarchico di critica radicale

[Per scaricare il file pdf cliccare qui].

Abbiamo deciso di diffondere queste pagine caustiche per esprimere quello che pensiamo senza filtri né remore. In un mondo in cui la miseria prodotta dal totalitarismo tecnologico plasma sempre più la realtà in tutte le sue sfaccettature, diamo vita a qualcosa di tangibile, che possa avere un riscontro nella realtà, armando menti e mani di chi non si rassegna alla schiavitù e all’alienazione che vorrebbero farci passare per vita.

Tenace, velenoso, solitario, lo Stramonio è una pianta che cresce libera sulle rovine, sulla terra cruda, maceriosa, povera. Diffusa dagli zingari come pianta medicinale, può provocare sogni dolci e piacevoli ma, se utilizzato incautamente, la morte.

Da sempre utilizzato nei riti sabbatici, è l’erba del demonio e delle streghe, strumento per vedere oltre la realtà.

Vogliamo immaginare un “luogo altro” in cui dominio e autorità non possano trovare posto, dove la nocività del potere, feconda di devastazione e annientamento del vivente, sia ridotta in rovine.

La volontà di demolire quest’ordine continua ad agitare gli spiriti inquieti che decidono di ribellarsi qui e ora, senza aspettare che le masse si sveglino dal proprio torpore. Mille sono i modi per ostacolare il meccanismo della civilizzazione. Sta a ognuno trovare il proprio, indirizzando la rabbia contro la società e i suoi sostenitori dove più nuoce.

Anarchici

[Stramonio, n. 0, 3/15]