Stramonio, n. 2

Stramonio, n. 2
Aperiodico anarchico di critica radicale

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Naturalmente refrattari a vendere l’anima alla società e alle sue leggi, siamo come schiavi annoiati, in balìa di una quotidianità di rassegnazione e asservimento.

Nauseati all’idea di rinunciare a vivere, scriviamo Stramonio. Chissà che questo non possa condurci ad incrociare il passo di altri individui desiderosi di rivoltarsi a questa asfissiante realtà.

Lungi dall’intento di voler guardare il mondo attraverso le sporche lenti della morale, al di là del giusto e dell’ingiusto, intendiamo cogliere il senso di ciò che abbraccia l’eresia e rifiuta ogni consuetudine, di movimento o meno. Continue reading “Stramonio, n. 2”

Stramonio, n. 1

Stramonio, n. 1
Aperiodico anarchico di critica radicale

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Il cammino del deserto esistenziale avanza inarrestabile, divorando corpi e menti.

Il culto della morte trova il proprio apogeo nelle moderne appendici tecnologiche di cui la società si dota, mentre suicidi e atti di autolesionismo paiono l’unica risposta al vuoto vorticoso che ci pervade.

La miseria quotidiana ci conduce a vivere ossessivamente giornate uguali a sé stesse, rinchiusi nelle nostre case, occupate o meno, apparentemente risolti nell’approvvigionamento quotidiano di cibo e compagnia. Continue reading “Stramonio, n. 1”

Stramonio, n. 0

Stramonio, n. 0
Aperiodico anarchico di critica radicale

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Abbiamo deciso di diffondere queste pagine caustiche per esprimere quello che pensiamo senza filtri né remore. In un mondo in cui la miseria prodotta dal totalitarismo tecnologico plasma sempre più la realtà in tutte le sue sfaccettature, diamo vita a qualcosa di tangibile, che possa avere un riscontro nella realtà, armando menti e mani di chi non si rassegna alla schiavitù e all’alienazione che vorrebbero farci passare per vita.

Tenace, velenoso, solitario, lo Stramonio è una pianta che cresce libera sulle rovine, sulla terra cruda, maceriosa, povera. Diffusa dagli zingari come pianta medicinale, può provocare sogni dolci e piacevoli ma, se utilizzato incautamente, la morte. Continue reading “Stramonio, n. 0”

Dichiarazione finale al tribunale di Torino

Dichiarazione finale al tribunale di Torino

Oggi più che mai, dopo due anni dall’inizio di questo processo che mi vede imputato insieme agli altri miei compagni, fratelli e sorelle anarchici e dopo aver lasciato parlare e raccontare con una non sorprendente fantasia malata il qui presente pubblico ministero, riaffermo con più forza di prima il mio essere anarchico, individualista e per l’insurrezione.

L’aver letto migliaia di pagine di atti giudiziari, scritte a più mani dai vari inquisitori napoletani e torinesi, ha fatto crescere in me, ancor più di prima, la convinzione che ogni tanto è meglio passare un guaio giudiziario che pensarla come voi. Continue reading “Dichiarazione finale al tribunale di Torino”

Degenerazioni. Tra orgoglio e vittimismo di genere

Degenerazioni. Tra orgoglio e vittimismo di genere

Sono anarchica, non sono femminista perché percepisco il femminismo come un ripiegamento settoriale e vittimista, non ho mai fatto discriminazioni di genere anche se non uso convenzioni linguistiche gender-friendly, anzi uso spesso un linguaggio sporco e politicamente scorretto. Ritengo che nella ricerca dell’anarchia, ovvero nella pratica di rapporti antiautoritari sia già contenuto e vada coltivato l’annullamento di privilegi ed oppressioni di genere. Ah, dimenticavo, detesto l’autocoscienza in sede pubblica e pure le assemblee le ritengo uno strumento spuntato. Capisco ed ho la volontà di incontro, ma vedo come troppo spesso il momento assembleare scada nell’autorappresentazione sterile. Continue reading “Degenerazioni. Tra orgoglio e vittimismo di genere”

Presenza in aula in solidarietà agli imputati di Scripta Manent (Torino, 11 febbraio 2019)

Presenza in aula in solidarietà agli imputati di Scripta Manent (Torino, 11 febbraio 2019)

11 FEBBRAIO 2019, ORE 9.00: PRESENZA SOLIDALE IN AULA PER IL PROCESSO “SCRIPTA MANENT”.

La prima parte del processo per l’operazione “Scripta Manent”, che da più di due anni vede sette tra compagni e compagne rinchiusi in carcerazione preventiva, giungerà alla conclusione nei primi mesi del 2019, con la sentenza di primo grado. Continue reading “Presenza in aula in solidarietà agli imputati di Scripta Manent (Torino, 11 febbraio 2019)”

Tap, Snam, 5 Stelle… e la coazione a ripetere del riformismo

Tap, Snam, 5 Stelle… e la coazione a ripetere del riformismo

Grande indignazione in Salento – così pare da queste latitudini attraverso monitor e tv che mandano in onda immagini di bandiere del Movimento 5 stelle in fiamme e tessere elettorali stralciate – per il “tradimento” del Mo-vi-mento i cui vertici, una volta poggiato il deretano sugli scranni ministeriali, hanno cambiato idea sulla Tap.

Uno ci spera, da buon fesso: che fosse la volta buona, la gggente ha finalmente capito!, votare non serve, delegare è un inganno, le elezioni una truffa!, oggi le bandiere, domani le sedi e le ruspe!, daje forte! Macché… Continue reading “Tap, Snam, 5 Stelle… e la coazione a ripetere del riformismo”

Documento dell’anarchico sardo prigioniero deportato Davide Delogu, 10 ottobre 2018

Documento dell’anarchico sardo prigioniero deportato Davide Delogu, 10 ottobre 2018

Il documento che segue è stato redatto e letto dal compagno anarchico Davide Delogu il 10 ottobre 2018, durante un udienza del processo che lo vede accusato di tentata evasione dal carcere di Buoncammino, a Cagliari, nel 2013. Attualmente Davide si trova a scontare una condanna di 18 anni per furto e tentato omicidio (2010 – 2028) e, ad oggi, sulle sue spalle grava, oltre al processo con l’accusa di tentata evasione dal Buoncammino di Cagliari, un altro per la tentata evasione dal carcere di Brucoli ad Augusta (provincia di Siracusa, in Sicilia) il 1 maggio 2017, fatto da lui rivendicato con un comunicato pubblico. Continue reading “Documento dell’anarchico sardo prigioniero deportato Davide Delogu, 10 ottobre 2018”

The only possible administration

The only possible administration
The question of cities

These are times when it seems there are big discussions about the issue of cities, urban areas, about the possibilities of revolt inside them (even of living), of their reformability. Big discussions frequently focused on various topics relating to struggles carried out by many opponents, antagonists, often reformists, sometimes even by enemies of every order and authority; among these issues there is gentrification, a word not so unusual anymore, a word we now want to express some thoughts about. Continue reading “The only possible administration”

Resoconto delle udienze del processo Scripta Manent, aprile-luglio 2018

Resoconto delle udienze del processo Scripta Manent, aprile-luglio 2018

Dopo le udienze dell’inverno 2018 dove prevalevano i resoconti sui fatti specifici contestati e l’imbastitura dello schema accusatorio sul reato associativo secondo la DIGOS torinese, dal 18 aprile al 16 maggio sono sfilati alcuni funzionari del ROS di Perugia – Rossi, Mencarelli, Simeon, Mariucci, Passeri – alcuni ancora in servizio lì, altri trasferiti in analoghi uffici italici, a relazionare sull’indagine Ardire, confluita in Scripta Manent, con divagazioni e provvidenziali amnesie su altri procedimenti e fascicoli connessi al monitoraggio anti-anarchico a partire dalla cosiddetta operazione Brushwood, passando per Shadow, per lo più attraverso intercettazioni telematiche, telefoniche, ambientali e controllo della corrispondenza. Continue reading “Resoconto delle udienze del processo Scripta Manent, aprile-luglio 2018”

Alcune considerazioni sul libro “Anarchici e anarchia in Calabria”

Alcune considerazioni sul libro “Anarchici e anarchia in Calabria”

E’ uscito di recente, per le Edizioni Erranti di Cosenza, il libro Anarchici e anarchia in Calabria di Antonio Orlando.

Si tratta di una riproposizione di studi condotti dallo stesso autore, già pubblicati in Chico il professore, Un anarchico errante: Luigi Sofrà e rimodulati su testi già esistenti come Breve storia dell’anarchismo calabrese o su materiale presente in archivi e riviste d’interesse storico. Nulla di nuovo, insomma. Ci era già capitato di leggere il materiale qui raccolto ed averne rilevato diversi punti critici che qui approfondiremo. Continue reading “Alcune considerazioni sul libro “Anarchici e anarchia in Calabria””

Spoleto: Denunce e indagine per manifesto anti-leghista

Spoleto: Denunce e indagine per manifesto anti-leghista

Apprendiamo dai media locali che la VUS – Valle Umbra Servizi, avrebbe presentato denuncia presso la Procura della Repubblica di Spoleto per uso illecito di marchio aziendale a seguito di un manifesto, che imitando gli annunci della stessa VUS, annunciava l’arrivo di un nuovo bidone in città, quello nel quale buttare i leghisti, i quali si sono riciclati troppe volte e non possono essere ulteriormente smaltiti. La procura, dunque, avrebbe aperto un fascicolo. Continue reading “Spoleto: Denunce e indagine per manifesto anti-leghista”

Dichiarazione di otto imputati nel processo Scripta Manent a Torino, 31 maggio 2018

Dichiarazione di otto imputati nel processo Scripta Manent a Torino, 31 maggio 2018

Dichiarazione di alcuni imputati a piede libero del processo Scripta Manent, letta durante l’udienza del 31 maggio 2018, nell’aula bunker del carcere Le Vallette di Torino.

In vista della presenza solidale in aula il 31 maggio scriviamo queste poche righe per riaffermare pochi ma fondamentali concetti di base riguardo a questo processo ed al tribunale che lo celebra. Ribadiamo innanzitutto la nostra vicinanza ai compagni agli arresti: per noi sono dei fratelli e ci riempie di orgoglio la fierezza con la quale stanno affrontando questo teatrino. Continue reading “Dichiarazione di otto imputati nel processo Scripta Manent a Torino, 31 maggio 2018”

Dichiarazione di Lello durante il processo Scripta Manent a Torino

Dichiarazione di Lello durante il processo Scripta Manent a Torino

Il testo che segue è la trascrizione di una dichiarazione spontanea del compagno anarchico Pasquale Valitutti, detto Lello, durante il processo Scripta Manent a Torino, nel 2018. L’operazione Scripta Manent è una operazione repressiva che il 6 settembre 2016 ha comportato l’arresto di otto compagni anarchici. Complessivamente, nel processo sono stati imputati 23 anarchici.


Vorrei chiarire con calma alcuni punti, scusate se sono un po’ didattico ma è importante. Loro hanno messo in campo un meccanismo di questo tipo: hanno detto «questa persona ha perso una gamba, ha perso un braccio, gli manca un occhio, quindi è diventata cattiva». Cioè, hanno descritto questa fase attuale del movimento anarchico come se fosse una novità, ma è assurdo signori! Da quando esiste l’anarchia, dal 1800 fino ad adesso, il movimento anarchico ha sempre avuto tre correnti fondamentali: quella più legalista, quella insurrezionalista e quella degli anarchici individuali. E’ sempre stato così, non lo dico io, lo dicono i fatti, lo dice la storia. Loro hanno creato una finta situazione di eccezionalità, cercando di ingannare i giudici, e questo a me non piace, non piace per niente. Continue reading “Dichiarazione di Lello durante il processo Scripta Manent a Torino”

Il fascista, l’antifascista e il robot. Quasi una barzelletta

Il fascista, l’antifascista e il robot. Quasi una barzelletta

L’antifascismo sarà il peggior prodotto del fascismo.
— Amedeo Bordiga

Giornate di dolore,
momenti di passione,
ti scrivo cara mamma,
domani ce’è l’azione.
— Dai monti di Sarzana, canto partigiano anarchico

Se questa volta scendiamo anche noi nell’agone delle insulse interpretazioni dei risultati di quell’evento miserrimo che sono le elezioni è perché, ci sembra, questa volta dalla natura dello spettacolo del teatrino della politica si possano fare delle riflessioni sui gusti di quegli spettatori che ancora si ostinano a partecipare, e quindi, in parte, sulla realtà che sta dietro la fiction. Continue reading “Il fascista, l’antifascista e il robot. Quasi una barzelletta”

Così è… se vi pare

Così è… se vi pare

Riflessioni e aggiornamenti su di un processo

Non ci sono grosse riflessioni da fare su di un episodio repressivo, in fondo si tratta del semplice e ciclico presentarsi di azione e reazione – e neppure su quanto giochi sporco la repressione – altro fatto ben noto, al limite qualche nota a margine sullo svilupparsi delle sue tecniche e strategie.

Questo cercherò di fare, a più di un anno dagli arresti, a processo iniziato, aperta una breccia nella campana di vetro censoria e scoperte le carte giudiziarie, nella complessità della loro miseria, dopo lo scarno resoconto sullo scorso numero di Croce Nera e gli ulteriori sviluppi a cavallo della chiusura delle indagini e dell’udienza preliminare. Continue reading “Così è… se vi pare”

E’ disponibile la prima edizione del libro “Anarchici di Bialystok 1903-1908” (edizioni Bandiera Nera, 2018)

E’ disponibile la prima edizione del libro “Anarchici di Bialystok 1903-1908” (edizioni Bandiera Nera, 2018)

«Questo libretto viene finalmente dato alle stampe dopo alterne vicende. Una prima traduzione era stata fatta nel 2013 dai compagni reclusi della sezione di alta sorveglianza prima ad Alessandria, poi a Ferrara, in attesa del processo per il ferimento Adinolfi. La traduzione è stata poi rivista e ampliata fuori dalle mura del carcere; ci troviamo ora a curare la revisione finale, dopo ulteriori episodi repressivi, tra gli AS2 di Ferrara, Alessandria, Roma, con l’appoggio esterno di alcuni compagni della biblioteca anarchica Sabot. Piccola dimostrazione che anche i tempi morti imposti da clausura e censura non riescono a fermare pensiero e volontà» — Estate 2017, Roma, Alessandria, Ferrara.

«Qualcuno potrà chiedersi: perché rimestare in un passato così lontano? cosa possono insegnare, a noi anarchici del XX° secolo queste vecchie storie? non siamo certi degli storici e proprio per questo crediamo che le vite delle compagne e dei compagni che ci hanno preceduto abbiano un valore solo se ci trasmettono forza, tenacia, coerenza, esperienza viva» — Alfredo. Continue reading “E’ disponibile la prima edizione del libro “Anarchici di Bialystok 1903-1908” (edizioni Bandiera Nera, 2018)”

Le grinfie di ENI e SNAM sul gasdotto che attraverserà l’Appennino

Le grinfie di ENI e SNAM sul gasdotto che attraverserà l’Appennino

La vicenda del gasdotto che ENI e SNAM vogliono erigere lungo tutta la catena appenninica è pressoché sconosciuta anche fra coloro che lottano contro la civilizzazione e contro le mostruosità con cui il capitalismo ogni giorno avvelena le nostre vite.

Vorremmo cominciare a parlare di questo tema, non per fare la solita lagna cittadinista, ma per stimolare la giusta rabbia.

A rendere difficile la trattazione dell’argomento ci hanno pensato i “capoccioni” della Snam che contribuiscono a fare confusione. In effetti questo “coso” non ha nemmeno un nome. L’appellativo istituzionale dell’opera è Rete Adriatica. Un nome ufficiale che non dice nulla, dato che il gasdotto passerà per l’Appennino e non per il mare. Non che se fosse passato altrove sarebbe stato meglio, per quanto ci riguarda. Per rovesciare la mistificazione in piena neo lingua orweliana che gli stregoni del metano cercano di instillare, pensiamo sia giusto chiamare il “coso” gasdotto Snam, così che sia chiaro sin da subito chi sono i responsabili di un’opera tanto nefasta. Il potere non è qualcosa di fantasmagorico, ci sono i responsabili: hanno un nome e un indirizzo. Nel caso di specie si chiamano ENI, la multinazionale della morte che in tutto il mondo innalza la bandiera dell’italico imperialismo, e SNAM, la grande ditta nazionale che si occupa delle arterie energetiche con cui alimentare la mega macchina industriale nella Penisola. Continue reading “Le grinfie di ENI e SNAM sul gasdotto che attraverserà l’Appennino”

Dichiarazione di Alfredo Cospito per l’inizio del processo Scripta Manent a Torino, 16 novembre 2017

Dichiarazione di Alfredo Cospito per l’inizio del processo Scripta Manent a Torino, 16 novembre 2017

Il 16/11/2017 è iniziato il processo Scripta Manent all’interno dell’aula bunker del carcere Le Vallette di Torino. Il compagno anarchico prigioniero Alfredo Cospito ha letto una dichiarazione. Alfredo non era presente in aula, in quanto sottoposto a videoconferenza dall’interno della sezione AS2 del carcere di Ferrara. Il processo fa seguito all’operazione repressiva del 06/09/2016 che comportò l’arresto di otto anarchici, 32 perquisizioni e 15 indagati, poi divenuti 23.


Benevento, 14 agosto 1878 — Torino, 16 novembre 2017
Processo ai malfattori

«L’unione è solo un tuo strumento, è la spada con la quale accresci a acuisci la tua forza naturale; l’unione esiste grazie a te. La società, invece, reclama molto da te ed esiste anche senza di te; insomma, la società è sacra l’unione è tua propria; la società ti utilizza, l’unione la utilizzi tu».
— Stirner

«Signori, il tempo della vita è breve… se viviamo, viviamo per calpestare i re».
— Shakespeare, Enrico IV

«Mi dolgo di ogni crimine che nella mia vita non ho commesso, mi dolgo di ogni desiderio che nella mia vita non ho soddisfatto».
— Senna Hoy

Voglio essere il più chiaro possibile, che le mie parole suonino come un’ammissione di colpevolezza. Per quanto sia possibile appartenere ad uno strumento, ad una tecnica, con orgoglio e fierezza rivendico la mia appartenenza alla FAI–FRI [Federazione Anarchica Informale – Fronte Rivoluzionario Internazionale]. Con orgoglio e fierezza mi riconosco nell’intera sua storia. Ne faccio parte a pieno titolo ed il mio contributo porta la firma del “Nucleo Olga”. Continue reading “Dichiarazione di Alfredo Cospito per l’inizio del processo Scripta Manent a Torino, 16 novembre 2017”

Primo maggio d’attacco per l’autoliberazione dal carcere di Brucoli, ad Augusta. Comunicato dell’anarchico sardo prigioniero Davide Delogu sul tentativo di evasione

Primo maggio d’attacco per l’autoliberazione dal carcere di Brucoli, ad Augusta. Comunicato dell’anarchico sardo prigioniero Davide Delogu sul tentativo di evasione

Obbiettivo: Evadere.
Esito: Evasione non conclusa (che non è un fallimento!).
Causa: Il fortissimo vento bastardo!
Progetto: Riscattarmi allargando lo sguardo sovversivo della vendetta e lanciare una campagna di atti per l’autoliberazione.

Braccato in ogni spiraglio di movimento, con tutte le conseguenze maniacali di controllo che questo implica nel vissuto quotidiano carcerario che mi mette in cella 21 ore al giorno, per agire ho aspettato l’ultima perquisizione del 30 maggio, burlandomi dei carcerieri anche durante le battiture che fecero durante la giornata. Le ore d’aria che trascorro si fondono tra l’elaborazione teorica e pratica che mi ha portato a raggiungere un perfetto piano di fuga giacchè viene individuato un limite del controllo nella sua sofisticata complessità del meccanismo di controllo, delle falle, che si posso rintracciare in qualsiasi galera e che ne rivelano le sue intime debolezze. Continue reading “Primo maggio d’attacco per l’autoliberazione dal carcere di Brucoli, ad Augusta. Comunicato dell’anarchico sardo prigioniero Davide Delogu sul tentativo di evasione”

Solidarietà con l’anarchico prigioniero Alfredo Cospito in sciopero della fame, 5 maggio 2017 [it, en]

Solidarietà con l’anarchico prigioniero Alfredo Cospito in sciopero della fame, 5 maggio 2017

Il 3 maggio l’anarchico Alfredo Cospito – prigioniero in regime di AS2 nel carcere di Ferrara per la gambizzazione dell’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Adinolfi, e di recente destinatario di un altro mandato di arresto per l’operazione Scripta Manent – ha iniziato uno sciopero della fame della durata di dieci giorni contro la censura che gli blocca la maggior parte della corrispondenza in entrata e in uscita. Alfredo chiede ai compagni e alle compagne di spedire libri, riviste, lettere e materiale cartaceo in quantità, per sostenere il suo sciopero della fame e infrangere l’isolamento dettato dalla censura carceraria. Continue reading “Solidarietà con l’anarchico prigioniero Alfredo Cospito in sciopero della fame, 5 maggio 2017 [it, en]”

Senza indugi

Senza indugi

Stanchi di essere un’isola nell’isola:
Rompiamo il silenzio!

SOLIDALI CON I RECALCITRANTI,
NESSUNA REPRESSIONE POTRA’ DISTRUGGERE CIO’ CHE SIAMO.

«[…] – Giù la maschera. – I tempi sono sempre maturi per togliere l’ingiustizia quando l’ingiustizia esiste. –Attendete che l’uomo sia rimesso in piedi per rialzarlo? – Allora sarà venuto il momento di dargli aiuto? – O quando giace? O quando l’aggressore gli sta sopra? O quando vi chiede soccorso?» – Carlo Cafiero

Cos’è la nostra lotta. Cos’è la nostra vita.

Nell’attuale regime totalitario democratico, le moltitudini di esclusi, oramai scaraventati ai margini di questa società globale, sono resi invisibili, inutili, abbandonati a se stessi perché considerati “scarti” inevitabili della produzione tecnologica/capitalistica ad alta specializzazione. Ed altrettanti sono coloro che, sfruttati e oppressi, in prossimità del baratro, stazionano sospesi e arrancanti alle pendici del sistema che li cronicizza, li medicalizza e li infantilizza nella rete oppressiva delle leggi e dell’assistenza-dipendenza a vita dall’azienda affaristica del “terzo settore”, facendone dei reietti del ricatto e della miseria, diffidenti gli uni dagli altri, nella contesa delle briciole. Continue reading “Senza indugi”

Documento letto durante l’incontro a Torino, 21 gennaio 2017

Documento letto durante l’incontro a Torino, 21 gennaio 2017

Come ogni volta che il domino cerca di fermare il cammino della rivolta, che si insinua come una malerba, creando crepe e disconnettendo le strade dritte e sicure sulle quali camminano sfruttamento e oppressione, si rende necessario guardarsi in faccia, tra chi ha ancora a cuore la vita che pulsa in quella malerba.

A seguito dell’operazione denominata «Scripta Manent», tra anarchici abbiamo deciso di darci dei momenti di incontro. Continue reading “Documento letto durante l’incontro a Torino, 21 gennaio 2017”

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